Orologi militari: storia e origini

Quando si parla di orologi militari moderni non dobbiamo confonderli con le normali attrezzature
che venivano fornite e assegnate agli eserciti di tutto il mondo,  infatti stiamo parlando di collezioni molto interessanti costruite oggi ma che si rifanno a modelli diventati degli autentici cult e che possono essere citati come veri e propri orologi militari; modelli che traggono grande ispirazione da quegli orologi da polso che decenni fa, erano le strumentazioni più importanti e indispensabili durante tutte le operazioni militari, che avvenivano in mare, a terra o in aria; orologi completamente meccanici ai quali erano affidati il coordinamento e il controllo di tutte le operazioni in battaglia. 

Si tratta di modelli completamente diversi da quelli utilizzati oggi dai reparti speciali e costruiti in base alle tecnologie più avanzate e innovative conosciute nel nostro tempo.

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La Seconda Guerra Mondiale e il mercato degli orologi militari 

Ovviamente, ogni epoca bellica è caratterizzata da orologi di tipo diverso, così com’erano differenti anche da un esercito all’altro; durante la Prima Guerra Mondiale fu sviluppata una grande esperienza in merito agli orologi da polso, che venivano forniti ai militari. 

In seguito, in funzione proprio della guerra, la ricerca tecnologica diede vita ad orologi più sofisticati, con specifiche tecniche più complesse; ed è proprio durante la Seconda Guerra Mondiale che il mercato degli orologi militari da polso ha vissuto il suo momento più eclatante, un vero e proprio boom di modelli che venivano prodotti principalmente dalla Germania, dalla Svizzera dall’America e anche dal nostro Paese. 

Orologi da polso per la Marina Militare germanica

Questa serie di orologi particolari, dotati di grande pregio e importanza, ha avuto sicuramente inizio con un primo modello che fu costruito e realizzato molti decenni fa, i meno esperti in questo comparto sicuramente si domandano quale sia la risposta, è subito data; si tratta di un orologio da polso che fu realizzato nel 1879 da una manifattura di nome Girard-Perregaux, in base a una commissione dell’Imperatore tedesco Kaiser Wilhelm, l’accordo fu firmato per una fornitura di duemila orologi da polso, che sarebbero poi stati consegnati agli ufficiali della Marina; l’importante  innovazione fu pensata poiché i più comuni orologi da taschino erano assolutamente inadatti in trincea e il loro utilizzo problematico durante tutte le operazioni necessarie nel corso di una battaglia, come: colpire, difendersi, e centrare un obiettivo. 

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Così come fece la oggi famosa Omega che realizzò orologi da polso per gli ufficiali inglesi durante la Guerra dei Boeri. Ecco che suo malgrado il progresso si è visto offrire un’opportunità di avanzamento e al di fuori dello scenario di guerra gli orologi da polso presero piede anche fra i civili.

Orologi da polso realizzati per alte personalità e ufficiali dell’esercito

Nonostante questi cenni storici, dobbiamo segnalare comunque una controversia in merito, poiché la cronaca ci riporta anche vari dettagli sulla realizzazione precedente al 1879 di un orologio da polso della Patek Philippe commissionato per la contessa di Ungheria e precisamente nel 1868, quindi pare che le nobildonne abbiano sperimentato per prime l’utilizzo e il piacere di indossare un orologio da polso, molto prima degli uomini. 

Per quello che riguarda gli orologi militari, dobbiamo sottolineare che spesso erano dotati di una griglia di metallo che serviva a proteggere l’orologio stesso da eventuali urti. 

Possiamo quindi tranquillamente affermare che durante la Prima guerra mondiale gli orologi da tasca (o orologi a cipolla) erano la tipologia di orologio più diffusa, a parte gli orologi da polso creati per le donne, che erano considerati però piccoli e inutili per le esigenze maschili.

Modelli curatissimi e per l’epoca sofisticati

Le necessità della guerra, comunque, accelerarono l’espansione degli orologi da polso soprattutto, come già detto, tra le file militari, la Grande Guerra in qualche modo fece fatto da trampolino di lancio per i nuovi orologi, che avevano caratteristiche ben precise e anche se ai giorni nostri possono sembrare obsolete, per quell’epoca erano strumenti avanzatissimi. 

Gli orologi militari venivano costruiti con materiali che potessero garantire una lunga durata, e quadranti ben visibili e leggibili anche in condizioni atmosferiche avverse o durante le ore notturne, molta importanza infatti era data alla facilità di lettura, i cui standard ottimali erano stati raggiunti, ovviamente unica pecca era la leggerezza, a fine Ottocento, primi del Novecento era quasi impossibile realizzare modelli estremamente sottili e leggeri. 

Una sperimentazione nata nella necessità di conflitti e tragedie mondiali ma dalla quale è anche scaturito il mondo affascinante degli orologi da polso, oggetti dal tratto distintivo che la dicono lunga sul cammino della nostra società.

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